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26 ottobre 2018

Affitti turistici in Lombardia, giro di vite sui "furbetti delle cav abusive": respinta la sospesiva sul codice identificativo "CIR", da novembre obbligatorio per tutti

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<<Il rigetto della richiesta di sospensiva in ordine all’entrata in vigore del codice identificativo di riferimento “CIR” di cui alla Legge regionale 27/2015 è un grande risultato per le strutture ricettive lombarde in regola. Non solo per alberghi e similari, ma anche per le stesse Case e Appartamenti per Vacanza in regola, costrette a subire la concorrenza sleale di decine di migliaia di strutture fantasma: non meno di 30.000 nella Regione, di cui quasi 20.000 nella sola Città metropolitana di Milano>>. Così Gianni Rebecchi, Presidente di Confesercenti regionale Lombardia, commenta la pronuncia con cui il Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto la richiesta di sospensiva che avrebbe impedito l’entrata in vigore del CIR.

 Dal primo Novembre, dunque, ogni CAV lombarda – imprenditoriale o meno – sarà obbligata a riportare il codice identificativo in ogni offerta pubblicitaria, anche attraverso internet, facilitando i controlli delle pubbliche amministrazioni per “scovare” le strutture abusive, che rischiano sanzioni amministrative fino a € 2.500, raddoppiate in caso di recidiva e con sospensione e cessazione dell’attività nei casi più gravi.

<<Anche se riteniamo che il CIR dovrebbe garantire un “controllo diffuso” da parte degli stessi consumatori>> riprende Rebecchi <<si tratta di un indubbio passo avanti, peraltro strumentale al recupero d’ingenti risorse evase al fisco>>.

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