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07 maggio 2020

AMBULANTI E FASE2: RECINTI E COVID-TAX “UCCIDONO” LE NOSTRE IMPRESE

ANVA4

«Dopo mesi di chiusura forzosa anche per il comparto alimentare, mercati e fiere del commercio su area pubblica stanno finalmente tornando sulle strade lombarde, ma le regole sono insostenibili: così si "uccidono" le nostre imprese». Con queste parole“Franco” Francesco Sacco, portavoce dell’Associazione Nazionale Venditori Ambulanti ANVA-Confesercenti Lombardia, commenta la situazione che ha portato l’organizzazione ad appellarsi nuovamente all’Assessore regionale Alessandro Mattinzoli.

Con una lettera aperta al “dicastero” lombardo per lo Sviluppo economico, ANVA-Lombardia ha infatti ribadito l’urgenza di un confronto per rivedere le norme regionali che disciplinano la “fase 2” con regole oltremodo gravose per le bancarelle lombarde, non solo rispetto a quelle previste per i colleghi nel resto d’Italia, ma anche in raffronto a quanto richiesto alla grande distribuzione dalla stessa Regione.

«Transennamenti dell’intera area mercatale, contingentamento della clientela con non più di due persone per banco, “Covid-manager” e altro personale per cui non si chiariscono adeguatamente competenze e responsabilità, per non parlare dei costi!» riprende Sacco. «Così facendo la Regione rende oltremodo gravosa la ripresa dell’attività da parte dei commercianti su area pubblica, peraltro inducendo le amministrazioni locali – anche quando ben disposte –  a tardare le riaperture, senza neppure scongiurare che i costi connessi possano gravare sugli ambulanti in difficoltà, così come è purtroppo già avvenuto con la “covid-tax” con cui il Comune di Milano ha sostanzialmente preteso che gli ambulanti si auto-tassassero per sostenere le spese di sorveglianza ritenute necessaria in base alle norme regionali».

Per ANVA-Lombardia «fiere e mercati possono svolgersi in massima sicurezza garantendo – oltre che l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale da parte di operatori e clienti – il fondamentale distanziamento interpersonale che è possibile assicurare prevedendo semplici accorgimenti attorno ai singoli banchi». «Non serve recintare vie e piazze di fiere e mercati presidiandole con guardie armate: perché i nostri clienti non sono meno civilizzati di quelli che vanno al supermercato e sanno stare in fila».

«Sappiamo che nei mesi scorsi le regole per le attività economiche sono state più che mai subordinate alle preminenti ragioni di sanità pubblica e che l’Assessore Mattinzoli ha dovuto sfidare personalmente il virus», soggiunge Sacco, «superata la fase più acuta dell’emergenza sanitaria, dobbiamo però intervenire immediatamente per scongiurare una tragedia economica altrimenti inevitabile per tutto il commercio ambulante lombardo».

Clicca qui per leggere la lettera di ANVA - Confesercenti Lombardia.

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