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18 maggio 2020

Ambulanti lombardi: finalmente tutti possono partire, ma il lavoro in mercati e fiere non è scontato

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«Dal 18 Maggio Regione Lombardia prevede che anche gli ambulanti che vendono prodotti non alimentari possano tornare a lavorare: non solo in mercati e fiere – dove le distanze tra i banchi potranno ridursi fino a un metro e non è più evocato il famigerato “Covid-Manager”, né un numero massimo di clienti e operatori per banco - ma anche da posteggi isolati e in forma itinerante». «Si tratta di un indubbio passo avanti, ma resta ancora tanto da fare». Così “Franco” Francesco Sacco, portavoce dell’Associazione Nazionale Venditori Ambulanti, ANVA-Confesercenti Lombardia, commenta le nuove regole in vigore per i commercianti su area pubblica lombardi tra il 18 e il 31 Maggio.

«ANVA-Confesercenti dovrà lavorare molto con i Comuni» riprende Sacco, « sia per favorire che mercati e fiere riaprano quanto prima anche per il non alimentare – dato che le regole nazionali e regionali sono state rese note solo ieri notte – sia per evitare che le singole Amministrazioni decidano misure troppo restrittive, in base agli eccessivi margini di discrezionalità che sono comunque stati previsti, per converso imponendo la perimetrazione delle aree mercatali, nonché lo scaglionamento degli accessi».

«Confidiamo che l’avversione a transennamenti, contingentamenti e Covid-Manager da sempre manifestata da ANVA-Confesercenti e dall’altro ieri apparentemente condivisa anche da FIVA-Confcommercio – che in precedenza aveva invece evocato una “fase 2” con transennamenti, misurazione obbligatoria della temperatura, vigilantes anche a carico degli ambulanti, nonché 5 metri di distanza tra un banco e l’altro con eventuali turnazioni tra gli operatori – ci consenta in tempi brevi di modificare le norme lombarde o quantomeno di evitarne l’applicazione più deteriore nei diversi Comuni», soggiunge il Portavoce ANVA-Lombardia, richiamando «l’esigenza che anche la Regione emani misure per il sostegno a fondo perduto degli ambulanti lombardi, che certo non hanno patito meno l’emergenza corona-virus dei colleghi piemontesi e campani».

 

SINTESI DELLE NUOVE REGOLE REGIONALI

  1. Informative per garantire il distanziamento dei clienti in attesa in entrata con posizionamento almeno all'ingresso dei mercati di cartelli in italiano e inglese per informare la clientela sui corretti comportamenti.
  2. Distanza interpersonale di 1 metro da garantire in tutte le attività e le loro fasi.
  3. accesso regolamentato e scaglionato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, percorsi in entrata e uscita.
  4. Disinfettanti per mani a disposizione accanto ai sistemi di pagamento
  5. Guanti usa e getta per l'acquisto di prodotti da parte dei clienti, particolarmente per alimenti e bevande, nonché per l'abbigliamento (l'operatore dovrà mettere a disposizione guanti per la clientela, che sarà obbligata a utilizzarli per maneggiare la merce)
  6. Mascherina obbligatoria per operatori e clienti.
  7. I comuni dovranno regolamentare la gestione di mercati e fiere anche previo apposito accordo coi titolari dei posteggi, individuando le misure più idonee ed efficaci per mitigare il rischio di diffusione dell'epidemia, tenendo conto delle specifiche peculiarità locali di ogni area al fine di assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro. In particolare i Comuni nella propria regolamentazione dovranno prevedere idonee misure logistiche (anche definendo la capienza massima dell’area in relazione alla superficie calpestabile dell’area), di perimetrazione dell’area di mercato, organizzative e di presidio per garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il sovraffollamento dell’area mercatale ed assicurare il distanziamento sociale. I comuni potranno altresì prevedere corsie mercatali a senso unico, posizionamento di segnaletica (orizzontale e/o verificale) nelle zone prossimali ai singoli banchi per favorire il rispetto del distanziamento, nonché un maggiore distanziamento dei posteggi tra loro rispetto a quello di almeno 1 metro previsto e - ancora sempre facoltativamente - l'individuazione di un'area di rispetto per ogni posteggio in cui limitare la concentrazione massima dei clienti compresenti, così come la sospensione della vendita di beni usati.
  8. I titolari di posteggio dovranno invece garantire: 
    1. pulizia e igienizzazione quotidiana delle attrezzature prima dell'avvio delle operazioni di vendita;
    2. uso di mascherine, essendo invece possibile sostituire i guanti con il frequente uso di gel igienizzante.
    3. Distanziamento di almeno 1 metro anche tra gli operatori (pure in operazioni di carico e scarico)
    4. beni usati: da igienizzare capi di abbigliamento e calzature prima che siano poste in vendita
  9. Operatori posteggi isolati e itineranti applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui sopra.
  10. Temperatura dei dipendenti da misurare obbligatoriamente, impedendo attività lavorativa di chi abbia più di 37,5 gradi.
  11. Per i mercati coperti si usano le medesime misure sopra riportate, ove compatibili, dovendosi altersì salvaguardare l'accesso regoalmentato e scaglionato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, percorsi in entrata e uscita.

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