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24 aprile 2020

Coronavirus: ultimi aggiornamenti sulle misure restrittive per le attività economiche

CoronaAggiornamentiConfesercenti

*Ultimo aggiornamento: 27.4.2020: DPCM del 26 Aprile*

Dal 14 Aprile al 3 Maggio, l’esercizio delle attività economiche sul territorio lombardo è sottoposto al alle disposizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 Aprile, nonché alle più stringenti misure previste, per il territorio regionale, dall'Ordinanza del Presidente di Regione Lombardia dell'11 Aprile, n. 528.

In base a tali disposizioni (che peraltro impongono a tutti coloro che escano dalle rispettive abitazioni, - oltre che di giustificare i relativi spostamenti col presente modello, in dotazione alle forze di polizia locali e statali – e di i conservare la distanza interpersonale di un metro, altresì di coprire naso e bocca quantomeno con un indumento), si evidenziano le seguenti limitazioni (peraltro più stringenti di quelle che saranno in vigore tra il 4 e il 17 Maggio prossimo, in base al DPCM del 26 Aprile, di cui potete leggere le novità visitando questo collegamento).

-Commercio al dettaglio: chiusura al pubblico delle attività diverse da quelle indicate a seguire:

  • Ipermercati
  • supermercati
  • discount alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Rivendite di prodotti surgelati
  • Rivendite in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Rivendite di prodotti alimentari e bevande in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2, tra cui anche commercio di frutta e verdura fresca o preparata e conservata, carne e prodotti a base di carne, pesci crostacei e molluschi, pane, torte, dolciumi e confetteria, panetterie, bevande, latte, formaggi, caffè torrefatto, prodotti macrobiotici e dietetici e altri prodotti alimentari)
  • Tabaccherie ed esercizi di vicinato specializzati nella vendita esclusiva di sigarette elettroniche e prodotti liquidi da inalazione.
  • Distributori di carburante (Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati)  
  • Rivendite di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4, tra cui anche computer, periferiche, software, telefonia, apparecchi audio e video)
  • Rivendite di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Rivendite di articoli igienico-sanitari
  • Rivendite di articoli per l’illuminazione
  • Rivendite di giornali, riviste e periodici (edicole)
  • Farmacie e parafarmacie
  • Rivendite di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Rivendite di prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Rivendite di piccoli animali domestici
  • Rivendite di materiale per ottica e fotografia
  • Rivendite di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Rivendite di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Rivendite di prodotti erboristici
  • Rivendita di parti e accessori di autoveicoli e motoveicoli
  • Rivendite di vestiti per bambini e neonati
  • Rivendite di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Rivendite di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Rivendite di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Rivendite a mezzo di distributori automatici di acqua potabile (cd case dell’acqua), latte sfuso, nonché di generi di monopolio (tabacchi), prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, così come ogni altro distirbutore automatico presente all'interno di uffici, attività e servizi che in base ai provvedimenti statali possono continuare a restare in funzione.

Sempre per il commercio al dettaglio si precisa che:

  • Nei locali che possono continuare l'attività è necessario affiggere un Cartello per invitare gli avventori ad attenersi a quanto disposto dalla nuova normativa: clicca qui per scaricare il cartello da affiggere in negozio elaborato da Confesercenti. Deve inoltre assicurarsi l’ingresso dilazionato della clientela, nonché impedire ai clienti d'intrattenersi nel locale stesso al di là di quanto strettamente previsto per effettuare l’acquisto 
  • Per il commercio su area pubblica, sono sospesi le fiere, l'attività nei posteggi isolati e in forma itinerante. I mercati coperti e scoperti possono aprire, per il solo comparto alimentari, a condizione che il Comune competente faccia osservare un adeguato piano per evitare assembramenti (l'apertura per i mercati scoperti sarà possibile a partire da Mercoledì 29 Aprile, ove il Comune abbia predisposto le misure necessarie).
  • la consegna a domicilio è consentita agli operatori commerciali (ivi compresi quelli del commercio su area pubblica) con riferimento a qualsiasi categoria merceologica, anche non indicata dal DPCM del 10 Aprile: nonostante la recente pronuncia del TAR Lombardia abbia sospeso l'ordinanza regionale nella parte in cui esplicitava tale possibilità, la normativa nazionale prevede infatti la stessa possibilità, come chiarito dalle FAQ del governo.
  • Salvo quanto più in generale disposto per le consegne a domicilio e le vendite a distanza comunque effettuate (internet, radio, corrispondenza, tv), la rivendita di articoli di cartoleria e forniture per ufficio (nonché, più in generale, di articoli di carta e cartone), nonché di libri, fiori e piante, è ammessa nei punti vendita solo presso ipermercati e supermercati.
  • gli esercizi aperti al pubblico debbono mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e idonee soluzioni idralcoliche per le mani prima dell’accesso all’esercizio, dovendo peraltro garantire che gli ingressi avvengano in modo dilanzionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni;
  • le attività miste debbono attenersi alle disposizioni in vigore per le diverse tipologie di attività (e.g. bar/tabacchi chiuso come bar ma aperto per i tabacchi).
  • l’accesso alle attività aperte al pubblico è in ogni caso consentito a un solo componente per nucleo familiare (fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani).
  • Nei giorni festivi e prefestivi (salvo che nelle giornate del 30 Aprile e del 2 Maggio) è vietata (salvo che per consegne a domicilio e altre vendite a distanza) la vendita di
    • Computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici in esercizi non specializzati;
    • apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in
    • esercizi specializzati,
    • articoli per l'illuminazione,
    • ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico,
    • ottica e fotografia
  • Gli schermi e gli altri apparecchi legati al gioco con vincite in denaro debbono essere spenti in tutti i locali ove siano presenti.
  • si raccomanda la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, a cura dei gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale, prima del loro accesso. A seguito del rilievo di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 °C, deve conseguire l’inibizione all’accesso all’attività con invito a ritornare alla propria abitazione e limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante;

 - Commercio all’ingrosso: chiusura al pubblico delle attività diverse da quelle indicate a seguire:

  • Rivendite di parti e accessori di autoveicoli  
  • Rivendite di parti e accessori di motoveicoli
  • Rivendite di materie prime agricole e animali vivi
  • Rivendite di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
  • Rivendite di prodotti farmaceutici
  • Rivendite di libri riviste e giornali
  • Rivendite di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
  • Rivendite di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
  • Rivendite di articoli antincendio e infortunistici
  • Rivendite di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento.
  • Rivendite di fertilizzati e altri prodotti chimici per l'agricoltura.

 - Ristorazione e assimilati: chiusura al pubblico per tutti gli esercizi, ivi compresi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie (e altre attività, anche artigianali, quali piadinerie, friggitorie e pizzerie al taglio, anche senza posti a sedere o che operino solo per l'asporto) e con l'esclusione dei bar e dei ristoranti nelle aree di servizio lungo le autostrade (che possono però vendere solo prodotti da asporto da consumarsi fuori dai locali), nonché collocate presso ospedali e aeroporti (che possono invece restare aperti assicurando tuttavia il rispetto della distanza interpersonale di un metro), mentre tali attività debbono in ogni caso chiudere se poste lungo altre tipologie di strade, ovvero presso stazioni ferroviarie o lacustri.

Sono consentiti i servizi di mensa e del catering continuativo su base contrattuale, i servizi resi nell'ambito di strutture pubbliche e private, istituti penitenziari, strutture sanitarie e sociosanitarie e di sostegno alle fasce fragili della popolazione.

Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di protezione personale sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, che si distingue dall'asporto in quanto la vendita avviene su prenotazione a distanza, con l'esercizio commerciale chiuso al pubblico.

- Ricettività: alberghi e strutture similari possono restare in servizio, nel rispetto di specifici protocolli sanitari regionali, per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (a titolo esemplificativo, pernottamento di personale sanitario e di volontari di protezione civile, isolamento di pazienti),ivi compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali.

È altresì consentito nelle predette strutture ricettive il soggiorno delle seguenti categorie:

  •  personale in servizio presso le stesse strutture;
  • ospiti che vi soggiornano per motivi di lavoro in uno dei servizi per cuinon è disposta la chiusura o la sospensione dell’attività;
  •  personale viaggiante di mezzi di trasporto;
  • ospiti costretti a prolungare il soggiorno per cause di forza maggiore che non consentano il trasferimento nei termini suindicati;
  • soggetti entrati dall’estero e collocati nelle predette strutture, secondo quanto disposto dall’Ordinanza del Ministero della salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 28 marzo 2020;
  • soggetti aventi residenza anagrafica nelle stesse strutture;
  • soggetti che assistono persone malate o ricoverate in strutture sanitarie;
  • soggetti che hanno stipulato, antecedentemente al 22 marzo 2020, un contratto con la struttura ricettiva per il soggiorno nella struttura stessa.

È inoltre consentita la prosecuzione dell’attività per gli alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero

- Agenzie viaggi e agenzie immobiliari: chiuse al pubblico.

- Attività di servizi alla persona, fra cui anche barbieri, parrucchieri ed estetisti: chiusi, salvo che con riferimento a lavanderie e pompe funebri.

- Attività professionali: non sono in via generale sospese, purché svolte con modalità di lavoro agile salvo che per incompatibili adempimenti indifferibili, che in ogni caso impongono la previsione di appuntamenti in caso di necessario contatto coi clienti.

 - Attività di riparazione e manutenzione: ammesse per veicoli (anche con riferimento agli autolavaggi) e biciclette, mentre per computer, e periferiche, telefoni, cordless, cellulari e altre apparecchiature per le comunicazioni, così come per gli elettrodomestici e gli articoli per la casa restano sospese salvo che:

  • Per gli interventi urgenti per le abitazioni
  • Per gli interventi necessari per la garanzia della continuità delle attività consentite
  • per gli interventi strumentali all’erogazione di servizi di pubblica utilità nonché dei servizi essenziali di cui alla legge 146/1990.

 - Attività di pulizia e disinfestazione: non sospese.

 - Palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e termali: chiusi, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni termali rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

- Servizi assicurativi, bancari e finanziari: aperti al pubblico.

- Servizi di vigilanza: non sospesi

- Servizi di informazione e comunicazione: non sospesi

Sale scommesse e sale bingo, scuole di ballo, discoteche e locali assimilati: chiusi al pubblico

- Cinema, sale giochi, teatri: chiusi al pubblico.

- Musei e altri luoghi di cultura: :chiusi al pubblico

- Manifestazioni ed eventi: sospensione di ogni iniziativa in luogo pubblico o privato, anche se a carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, nonché se svolte in luoghi chiusi ma aperti al pubblico

- Attività in scuole e autoscuole, centri di formazione e istituti per l’infanzia: sospensione e salvo lo svolgimento dell’attività formativa a distanza, nonché altre particolari eccezioni.

- Trasporti: consentito anche il trasporto non di linea sulla base di quanto programmato dalla Regione.

Più in generale, si specifica infine:

  • che le attività produttive commerciali e industriali sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.
  • che le imprese la cui attività non è sospesa rispettano i contenuti del protocollo del 24 Aprile 2020 per il contrasto alla diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto tra Governo, Confesercenti e altre parti sociali, nonché gli ulteriori protocolli eventualmente sottoscritti a livello settoriale, anche su base regionale (vedi alberghi).
  • che per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l'accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, nonché attività di pulizia e sanificazione, nonché la spedizione e la ricezione di beni e forniture in magazzino, previa comunicazione al Prefetto. Tali attività sono in ogni caso consentite, a partire dal 27 Aprile, da parte delle imprese che potranno riaprire il 4 maggio. 

 

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