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27 marzo 2020

Coronavirus: ultimi aggiornamenti

CoronaAggiornamentiConfesercenti

*Ultimo aggiornamento: 27.3.2020*

 

Questa pagina è costantemente aggiornata con tutte le informazioni relative ai provvedimenti varati per affrontare l'emergenza Corona-Virus (COVID19) e di rilievo per le imprese lombarde, in particolar modo quelle del commercio, del turismo e - più in generale - del settore terziario.

 Le informazioni sono suddivise in tre sezioni che potete trovare scorrendo questa pagina e riguardanti:

 1) MISURE DI CONTENIMENTO (limitazioni all'operatività delle attività economiche o che comunque influiscono sulle stesse)

 2) MISURE DI SOSTEGNO  (disposizioni varate per aiutare le attività economiche)

 3) AZIONI SINDACALI (sintesi delle posizioni assunte dall'Associazione rispetto all'emergenza)

 

MISURE DI CONTENIMENTO 

Nei giorni scorsi sono stati varati nuovi importanti provvedimenti per il contenimento del Covid19:    

Come si evince dalle ultime agenzie stampa diramate dalla Regione, le ordinanze regionali di cui sopra prevalgono sulla normativa nazionale - quandanche successiva - nei limiti ove la prima risulti più restrittiva, applicandosi altrimenti la normativa nazionale di cui ai richiamati DPCM, così come chiarita anche alla luce delle FAQ pubblicate sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tanto premesso, a seguire si riportano le disposizioni vigenti, combinando di volta in volta le norme più rigorose per i diversi settori e indicandone la fonte.

  •  Commercio al dettaglio: chiusura al pubblico di tutte le attività non fatte salve dall’ordinanza 514 della Regione, che riprende in modo più rigoroso quanto già disposto dal DPCM dell’11 Marzo e dal Decreto del Ministero della Salute del 20 Marzo.
    Nello specifico, ciò comporta la sospensione di tutte le attività commerciali al dettaglio, siano esse svolte su area pubblica o in sede fissa, nell’ambito di esercizi di vicinato ovvero in medie e grandi strutture di vendita, ivi compresi i centri commerciali, salvo che per le attività elencate a seguire:
  1. ipermercati
  2. supermercati
  3. discount alimentari
  4. Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  5. Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  6. Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  7. Commercio al dettaglio di prodotti alimentari e bevande in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2, tra cui anche commercio di frutta e verdura fresca o preparata e conservata, carne e prodotti a base di carne, pesci crostacei e molluschi, pane, torte, dolciumi e confetteria, panetterie, bevande, latte, formaggi, caffè torrefatto, prodotti macrobiotici e dietetici e altri prodotti alimentari)
  8. tabaccherie, che però devono limitarsi alla rivendita di valori bollati e prodotti di monopolio, spegnendo monitor e slot, oltre che gli apparecchi di cui all’art. 110 del TULPS. Possono altresì restare aperti gli esrcizi di vicinato specializzati nella vendita eslusiva di sigarette elettroniche e prodotti liquidi da inalazione.
  9. Disributori di carburante (Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati)  
  10. Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4, tra cui anche computer, periferiche, software, telefonia, apparecchi audio e video)
  11. Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  12. Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  13. Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  14. Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  15. Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica (parafarmacie)
  16. Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  17. Commercio al dettaglio di prodotti per toletta e per l’igiene personale
  18. Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  19. Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  20. Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  21. Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  22. Commercio al dettaglio di prodotti erboristici
  23. Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  24. Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  25. Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
 

L'ordinanza 514 impone espressamente la disattivazione dei distributori automatici di alimenti e bevande preconfezionati.

Si ritiene altresì consentita, ai sensi delle FAQ richiamate, la rivendita di parti e accessori di auto e motoveicoli.

Le attività miste debbono attenersi alle disposizioni in vigore per le diverse tipologie di attività (e.g. bar/tabacchi chiuso come bar ma aperto per i tabacchi).

Ai sensi delle FAQ richiamate le attività commerciali che non possono tenere aperte al pubblico (e dunque neppure operare per vendite con asporto, dovendo il locale osservare l'obbligo di chiusura), possono in ogni caso - e a prescindere dalla merceologia - consegnare prodotti a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto, ma con vendita a distanza senza riapertura del locale.
Chi organizza le attività di consegna a domicilio - lo stesso esercente o una cd. piattaforma - deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro
.

  •  Commercio all’ingrosso: chiusura al pubblico di tutte le attività non fatte salve dal DPCM 22 Marzo 2020, ossia:

a)      Commercio all’ingrosso di parti e accessori di autoveicoli  

b)     Commercio all’ingrosso e di parti e accessori di motoveicoli;

c)      Commercio all'ingrosso di materie prime agricole e animali vivi

d)     Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco

e)      Commercio all'ingrosso di prodotti farmaceutici

f)      commercio all'ingrosso di libri riviste e giornali

g)     Commercio all'ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori

h)       Commercio all'ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico

i)       Commercio all'ingrosso di articoli antincendio e infortunistici

l)     Commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di combustibili per riscaldamento

  •  Ristorazione e assimilati: chiusura al pubblico di tutte le attività non fatte salve dall’ordinanza 514 della Regione, che riprende in modo più rigoroso quanto già disposto dal DPCM dell’11 Marzo e dal Decreto del Ministero della Salute del 20 Marzo, stabilendo la  sospensione dei servizi per tutti gli esercizi, ivi compresi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie (e altre attività, anche artigianali, quali piadinerie, friggitorie e pezzerie al taglio senza posti a sedere e che operino solo per l'asporto) e con l'esclusione dei bar e dei ristoranti nelle aree di servizio lungo le autostrade (che possono però vendere solo prodotti da asporto da consumarsi fuori dai locali), nonché collocate presso ospedali e aeroporti (che possono invece restare aperti assicurando tuttavia il rispetto della distanza interpersonale di un metro), mentre tali attività debbono in ogni caso chiudere se poste lungo altre tipologie di strade, ovvero presso stazioni ferroviarie o lacustri. Sono consentiti i servizi di mensa e del catering continuativo su base contrattuale, i servizi resi nell'ambito di strutture pubbliche e private, istituti penitenziari, strutture sanitarie e sociosanitarie e di sostegno alle fasce fragili della popolazione.
    Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di protezione personale sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, che si distingue dall'asporto in quanto la vendita avviene su prenotazione a distanza, con l'esercizio commerciale chiuso al pubblico.
  • Ricettività: chiusura al pubblico di tutte le attività non fatte salve dall’ordinanza 514 della Regione. Per gli ospiti già presenti nella struttura in tale momento l’ospitalità non può protrarsi oltre le 72 ore successive all’entrata in vigore del presente provvedimento (domenica 22 Marzo). La presente disciplina si applica anche ai residence, agli alloggi agrituristici e alle locazioni brevi per finalità turistiche. È fatta salva l’individuazione delle strutture che possono permanere in servizio per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (pernottamento di medici, isolamento di pazienti, ecc.)ivi compreso il regolare esercizio dei servizi essenziali, essendo altresì consentita, nelle strutture ricettive comunque denominate, il soggiorno per personale di servizio delle strutture in questione, nonché del personale viaggiante di mezzi di trasporto, di ospiti che vi soggiornano per motivi di attività lavorative non sospese, ovvero costretti a prolungare il soggiorno per cause di forze maggiore o – ancora – soggetti aventi residenza anagrafica nelle stesse strutture, che assistano persone malate o ricoverate in strutture sanitarie o che abbiano stipulato un contratto di soggiorno con la struttura stessa in data antecedente al 22 Marzo. I soggetti che risiedono in una delle suddette strutture, dovranno inoltre, compilare un'autodichiarazione che è già stata fornita a tutte le attività socie delle Confesercenti territoriali di riferimento. Sono in ogni caso esclusi gli alloggi per studenti universitari e le strutture per il soggiorno a fini assistenziali e solidaristici.
  • Studi professionali: ai sensi della più rigorosa ordinanza regionale 514, sono chiuse al pubblico tutte le attività salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza.                    

  • Agenzie Immobiliari: chiuse al pubblico.

  • Autolavaggi e officine di riparazione autoveicoli, motocicli e bicilette: aperte al pubblico così come le attività connesse al loro svolgimento (commercio all'ingrosso e al dettaglio di parti e accessori di ricambio).
  •  Servizi alla persona: ai sensi dell’ordinanza regionale 514, che riprende quanto disposto dal DPCM 11 Marzo e successive integrazioni sospensione di tutte le attività, fra cui barbieri, parrucchieri ed estetisti, con l'eccezione di lavanderie (esercizi di pulitura di articoli tessili e di pelliccia, lavanderie industriali, altre lavanderie e tintorie), pompe funebri e attività connesse
  • Agenzie di lavoro temporaneo (interinale): consentite nel limite in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del DPCM 1 e 2 dell'11 Marzo 2020 e dell'allegato 1 del DPCM 22 Marzo.

  • Call center: consentite limitatamente alle attività in entrata, che rispondano alle chiamate dell'utenza tramite operatori, distribuzione automatica chiamate, integrazione computer-telefono, o adeguati sistemi interattivi e comunque nel limite in cui siano espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del DPCM 1 e 2 dell'11 Marzo 2020 e dell'allegato 1 del DPCM 22 Marzo.
  • Attività e altri servizi di sostegno alle imprse (ateco 82.99.99): consentite limitatamente all'attività relativa alle consegne a domicilio dei prodotti.
  • Attività produttive: restano operative quelle all’allegato 1 del DPCM 22 Marzo 2020, come modificato dal Decreto MISE del 25 Marzo, per cui si raccomanda in ogni caso:

1.     il massimo ricorso alle forme di lavoro agile per tutte le attività, in particolare quelle che possono essere svolte presso il proprio domicilio o comunque a distanza in modalità agile;

 2.     l'incentivo all'uso di ferie e congeti retribuiti;

 3.     la sospensione dei reparti non indispensabili all'attività;

 4.     l'adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, garantendo laddove possible il rispetto della distanza interpersonale di un metro di distanza e ove non possibile l'utilizzo di adeguati strumenti di protezione individuale;

 5.     promozione della sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

 6.     limitazione al massimo degli spostamenti nei siti produttivi

 7.     contingentamento dell'accesso agli spazi comuni.

 

  • Pubbliche amministrazioni: sospensione delle attività, salvo che per i servizi essenziali, in ogni caso favorendo per quanto possibile lo svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile (telelavoro e altre fattispecie);

 

Ai sensi del DPCM 22 Marzo 2020 si ritiene in ogni caso:

  1. che le imprese le cui attività non sono sospese devono in ogni caso rispettare il protocollo anti-Covid19 sottoscritto il 14 Marzo 2020 tra Governo, Confesercenti e le altre parti sociali.
  2. che tutte le attività sospese possano comunque proseguire le rispettive attività se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
  3. che le attività sospese hanno 72 ore di tempo per completare la loro effettiva sospensione, anche con riferimento alla spedizione della merce in giacenza (le 72 ore decorrono dall'entrata in vigore del provvedimento di sospensione  di riferimento ed è dunque variabile a seconda dell'attività)
  4. che è sempre consentite l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici, nonché di prodotti agricoli e alimentari, restando altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.
  5. che sono in ogni caso consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali ai sensi della Legge 146/1990, ferma restando la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura, nonché dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti.
  6. Che restano sempre consentite anche le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1 del suddetto DPCM, nonché delle attività essenziali di cui sopra, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazione beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite, essendo l’attività in questione legittimamente esercitata sulla base di tale comunicazione sino all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività.
  7. che il lavoro agile è in questa emergenza applicabile anche in assenza di accordi individuali, assolvendo per via telematica gli obblighi informativi, fermo restando l’invito ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo o ferie qualora sia possibile.

 

Si ritengono altresì in vigore, ove non ricomprese nei precedenti divieti, le seguenti disposizioni:

  • Impianti sciistici, palestre,  centri  sportivi, piscine, centri natatori, centri  benessere, sociali, culturali e ricreativi, nonché  centri  termali: sospensione dell’attività, salvo che per l'erogazione delle prestazioni rientranti  nei  livelli essenziali d’assistenza nei centri termali, nonché la possibilità per gli atleti professionisti e quelli che partecipano a giochi olimpici o manifestazioni nazionali o internazionali di continuare ad allenarsi a porte chiuse, ovvero all’aperto sena presenza di pubblico.
  • Cinema, sale giochi, teatri, musei e altri luoghi di cultura, sale scommesse e sale bingo, scuole di ballo, discoteche e locali assimilati: sospensione di ogni attività.
  • Turismo: spostamenti assolutamenti da evitare, dovendo essere limitati a quelli necessari per rientrare al proprio domicilio o Paese estero, essendogli aeroporti, le stazioni ferroviarie e portuali aperte a tal fine. Non compete in ogni caso alla struttura ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche.
  • Manifestazioni ed eventi: sospensione di ogni iniziativa in luogo pubblico o privato, anche se a carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, nonché se svolte in luoghi chiusi ma aperti al pubblico.
  • Organi collegiali (consigli di amministrazione, ecc): sospensione delle riunioni non gestite attraverso comunicazioni a distanza.
  • Scuole per l’infanzia, attività didattica negli istituti scolastici, Università e altri istituti di formazione, master, corsi professionali e altre attività formative svolte da soggetti pubblici o privati (ivi comprese autoscuole): sospensione, anche con riferimento a viaggi d’istruzione, iniziative di scambio e gemellaggio, visite guidate e uscite didattiche comunque denominate.
  • Luoghi di culto: aperti, ferma restando l’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone e on ogni caso la sospensione delle cerimonie religiose aperte al pubblico, inclusi i funerali.

 

Si rammenta altresì che, più in generale:

  • Sono adottate misure volte a evitare ogni spostamento di persone, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (autocertificabili col presente modello, in dotazione alle forze di polizia locali e statali), motivi di salute, ovvero altre situazioni di necessità Con Decreto del Ministero della salute, adottato di concerto colMinistero degli interni il 22 Marzo, è stato inoltre stabilito il divieto - salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute - di spostamenti da un Comune all'altro in cui ci si trovi sia con mezzi pubblici che privati.
  • Divieto di "assembramenti" di più di 2 persone nei luoghi pubblici, dovendo in ogni essere caso garantita distanza di sicurezza da altre persone. Sanzione amministrativa di € 5.000 prevista dall'ordinanza 514/2020 della REgione.
  • Dal 21 Marzo è vietato l'accesso del pubblico a parchi, ville, aree giochi e giardini pubblici, non essendo peraltro consentito svolgere attività ludica o ricreativo all'apoerto, ferma restando la possibilità di svolgere individualmente attività motoria in prossimità della rispettiva abitazione, in ogni caso garantendola distanza interpersonale di un metro.
  • ai soggetti con sintomatologia  da  infezione  respiratoria  e febbre (maggiore di 37,5° C) e' fatto obbligo (e non semplicemente raccomandato, in Lombardia) di  rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante
  • Ai soggetti per cui è stato diagnosticato il corona virus oppure per cui è stata disposta la misura della quarantena è fatto assoluto divieto di allontanarsi dalla propria abitazione.
  • Si raccomanda alle persone anziane o comunque affette da patologie croniche o di debole costituzione di evitare di uscire dalla propria dimora fuori dai casi di stretta necessità, evitando comunque i luoghi affollati in cui non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro.
  • Le persone fisiche entrate in Italia tramite trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio, e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni (scarica il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro della Salute).

Sull’applicazione delle misure vigileranno le prefetture, anche avvalendosi delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e delle forze armate.

 

In ossequio alla normativa vigente, Confesercenti promuove inoltre l’adozione presso gli esercizi commerciali delle seguenti misure di prevenzione igienico-sanitarie:

  1. Lavarsi spesso le mani molto accuratamente con acqua e sapone, ricorrendo a soluzioni idro-alcoliche ove ciò non fosse possibile. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici soluzioni idro-alcoliche per il lavaggio delle mani
  2. Non toccare occhi, naso e bocca con mani non lavate.
  3. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono d’infezione respiratorie acute e comunque evitare abbracci, stretti di mano e contatti fisici diretti con ogni persona, mantenendo una distanza di almeno un metro;
  4. Se si starnutisce o tossisce, coprirsi bocca e naso con un fazzoletto, o quantomeno con l’incavo del gomito, evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie.
  5. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  6. Evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, anche durante l'attività sportiva.
  7. Non assumere farmaci antivirali o antibiotici senza la prescrizione del medico;
  8. Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono persone malate;

Confesercenti ha inoltre elaborato un cartello che può essere stampato e affisso nei locali delle imprese che possono continuare l'attività per invitare gli avventori ad attenersi a quanto disposto dalla nuova normativa: clicca qui per scaricare il cartello da affiggere in negozio.

 

In caso di sintomi sospetti il numero verde unico regionale 800.89.45.45 o il numero disposto dal Ministero del Salute 1500.

 

MISURE DI SOSTEGNO

La Delibera della Giunta di Regione Lombardia 2965/2020 (leggi la delibera cliccando qui) ha stabilito la sospensione dei termini di versamento dei tributi regionali non amministrati in Convenzione con l’Agenzia delle Entrate (IRAP, addizionale regionale IRPEF, Bollo Auto, Ecotassa e Tassa sulle Concessioni), per il periodo compreso tra l'8 marzo e il 31 Maggio. Gli adempimenti e i versamenti sospesi potranno essere regolarizzati in un'unica soluzione entro il 30 giugno senza applicazione di sanzioni o interessi.

Il Decreto Legge n. 18 del 17 Marzo 2020 (cd Decreto "Cura Italia" scaricabile qui) ha stanziato 25 miliardi di Euro per il finanziamento di misure straordinarie per la tutela della salute e il sostegno all’economia nell’ambito dell’emergenza Corona-Virus.

Tali misure si aggiungono a quelle già disposte dal Decreto del Ministero del Lavoro del 27 Febbraio per le ex “zone rosse”, nonché dal successivo Decreto Legge n.9 de 2 Marzo 2020, oltre che per tali aree, anche per la filiera del turismo, oltre che per la generalità delle imprese Lombarde, con l'estensione degli ammortizzatori sociali a tutte le imprese con dipendenti, anche qualora fosse uno soltanto.

A seguire si propone una sintesi di tali misure, con riferimento a quanto d’interesse per le imprese lombarde, rinviando a una lettura dei provvedimenti di cui sopra per un’analisi più approfondita, nonché invitando i lettori a contattare Confesercenti per ricevere più puntuale assistenza.

 Misure per la generalità delle attività economiche lombarde:

  1. Finanziamenti a micro, piccole e medie imprese, moratorie e proroghe: con riferimento a mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza, con  impossibilità di revoca di aperture di credito e prestiti a fronte di crediti esistenti alla data del 29.2.2020 e proroga fino al 30.9.2020 dei prestiti non rateali e sospensione fino alla stessa data di mutui e altri finanziamenti rateali, leasing, senza nuovi o maggiori oneri.
  2. Affitti commerciali: credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di Marzo.
  3. Indennizzo lavoratori autonomi e partite IVA: 600€ non tassabili per il mese di marzo, che possono essere richiesti anche da commercianti, stagionali del turismo e del termalismo, artigiani, lavoratori del settore dello spettacolo, professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, coltivatori diretti, coloni, mezzadri e lavoratori agricoli, che non godano di trattamenti pensionistici, essendo peraltro stato istituito un apposito fondo per il reddito di “ultima istanza” al fine di garantire analogo sostegno al reddito anche ai professionisti iscritti a enti privati di previdenza obbligatoria.
  4. Sospensioni e moratorie fiscali:
    1. Contributenti con fatturato fino a € 2.000.000: sospensione degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi (Versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo).
    2. Settori ristorazione-bar, turistico-alberghiero, termale, trasporto passeggeri, cultura/spettacolo, sport, istruzione, parchi divertimenti, eventi, sale giochi e centri scommesse, nonché - a prescindere dal settore - qualora il fatturato non sia superiore a € 2.000.000, nonché, in ogni caso, per le imprese delle province di Bergamo, Cremona e Lodi
    3. Operatori economici cui non si applicano altre sospensioni per versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni: differimento scadenze dal 16 al 20 marzo: anche per contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.
    4. Professionisti senza dipendenti con compensi fino a 400.000€ calcolati nel precedente periodo d’imposta, disapplicazione della ritenuta d’acconto sulle fatture di marzo e aprile.
    5. Attività Agenzia delle entrate: sospensione fino al 31 Maggio dei termini relativi alle liquidazioni, controlli accertamenti, riscossione e contenzioso.
    6. Cartelle esattoriali: sospensione dei termini per riscossione, saldo e tralcio e rottamazione-ter, nonché per invio di nuove cartelle e atti esecutivi.
  5. Credito PMI: potenziamento del fondo centrale di garanzia, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti, con sospensione delle commissioni per accedere al fondo stesso, allungamento automatico della garanzia in ipotesi di moratoria o sospensione del finanziamento correlato all’emergenza in atto, procedure di valutazione semplificate per le operazioni fino a 100,000 € ed eliminazione della commissione di mancato perfezionamento per tutte le operazioni non concluse positivamente.
  6. Ammortizzatori sociali per attività con dipendenti:
    1. Cassa in deroga (CIGD): estesa a tutte le attività economiche a prescindere dal settore produttivo e dal numero di dipendenti, finanziando le astensione dal lavoro del personale per una durata massima di 9 settimane, anche in favore delle imprese che già beneficiano della CIGS.
    2. Assegno ordinario FIS: esteso anche ai lavoratori dipendenti presso datori iscritti al Fondo d’integrazione salariale che occupano mediamente più di 5 dipendenti, equiparando tali attività – che in precedenza si limitavano a poter beneficiare degli assegni di solidarietà del FIS – a quelle con più di 15 dipendenti.
  7. Sanificazione e acquisto dispositivi di protezione come mascherini: incentivi e contributi per le relative spese, anche con riferimento al TPL non di linea per NCC e TAXI che dotino i veicoli di paratie divisorie atte a separare il posto di guida dai sedili posteriori.
  8. prenotazioni ricettive, pacchetti turistici e bigliettiper spettacoli e musei, buoni acquisto alla clientela in luogo dell’obbligo di rimborso a carico del prestatore del servizio.
  9. Imprese dello spettacolo: istituzione di un apposito fondo e ulteriori disposizioni urgenti per sostenere il settore della cultura.
  10. Incentivi per l'acquisto di dispositivi di sicurezza nelle imprese: € 50.000.000 per finanziamenti agevolati INVITALIA.
  11. Settore agricolo e pesca: possibilità di aumentare fino al 70% gli anticipi PAC e altre misure.

 

Regione Lombardia ha inoltre disposto che i tributi regionali non amministrati in voncenzione con l'Agenzia delle entrate

 

 

 Misure per lavoratori e famiglie:

  1. Equiparazione alla malattia della quarantena e della permanenza domiciliare fiduciaria, anche per il settore privato.
  2. Congedo parentale: per i lavoratori di figli minori con non più di 12 anni o con grave disabilità accertata, con 50% del trattamento retributivo per un massimo di 15 giorni o, in alternativa, sostegno per il pagamento di balie (€ 600, ovvero € 1000 per personale del servizio sanitario nazionale e forze dell’ordine). Congedo parentale non retribuito è previsto in determinati casi anche per genitori di figli tra i 12 e i 16 anni.
  3. Premio lavoratori in ufficio: riconosciuto ai lavoratori non in smart working con reddito annuo lordo fino a € 40.000: premio fino a 100€ non tassabile per marzo

 

Misure per i Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia e Terranova dei Passerini (ex zona "rossa" della provincia di Lodi):

  1. sospensione del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali, dei premi assicurativi, dei diritti camerali e delle utenze fino al 30 aprile 2020;
  2. Fondo di garanzia PMI, concessione a titolo gratuito della garanzia e con priorità su altri interventi per importo massimo fino a 2,5 € mil x impresa. Garanzia diretta all'80% contro-garanzia 90%
  3. Ammortizzatori sociali: semplificazione accesso a cassa ordinaria, straordinaria, in deroga e FIS per le imprese con dipendenti, nonché indennità di € 500 al mese, per 3 mesi, ai lavoratori autonomi.
  4. cassa integrazione in deroga per i lavoratori non tutelati da misure di sostegno al reddito;

 

INFORMAZIONI SINDACALI

 Confesercenti si è immediatamente attivata a livello nazionale, regionale e locale per chiedere sostegno alle attività coinvolte più o meno direttamente dagli effetti del corona virus, ottenendo l'urgente convocazione di cabine di regie per gestire l'emergenza per imprese e lavoratori, nonché di misure omogenee sul territorio.

 La forte riduzione dei consumi legati alle restrizioni imposte sulle attività imprenditoriali (e in particolare commerciali), nonché alla riduzione dei flussi turistici esteri e interni (prenotazioni per lo più cancellate), impongono azioni risolute su tutto il territorio nazionale, partendo dalle aree maggiormente colpitecome la Lombardia e in particolare i Comuni del lodigiano sottoposti a divieto di spostamento.

 A livello nazionale la Presidente di Confesercenti, nonché di Rete Imprese Italia, Patrizia De Luise è al lavoro assieme al Segretario Mauro Bussoni presso Ministero dell'Economia e del Lavoro per predisporre misure concrete di sostegno per le imprese in difficoltà. Dopo aver presentato una prima stima sui danni dell'emergenza CoronaVirus (leggi lo studio presentato da Confesercenti al Ministro Patuanelli), la Confederazione ha collaborato all'elaborazione delle prime misure di sostegno per le imprese delle aree sottoposte a misure di restrizione degli spostamenti, nonché alle regole del nuovo DPCM che hanno finalmente superato l'adozione di misure eccessivamente disomogenee sul territorio e che sono riassunte nelle informazioni operative di cui sopra (che pure necessitano di ulteriori chiarimenti da parte del Governo, da Confesercenti costantemente sollecitati). Sul fronte del sostegno alle imprese, il DL Cura Italia ha colto molte delle richieste presentate da Confesercenti, ma resta ancora molto da fare: se le misure per il sostegno al lavoro hanno positivamente esteso la cassa in deroga a tutte le attività economiche, l'indennizzo di 600 Euro e il credito d'imposta sugli affitti sono chiaramente insufficienti per entità e oltretutto non coinvolgono operatori come agenti di commercio e attività turistiche (leggi le dichiarazioni della Presidente Nazionale Patrizia De Luise circa il Decreto "Cura Italia").

Confesercenti oltre ad essersi adoperata per far rettificare norme ed indicazioni poco chiare e dopo essere stata audita, ha presentato, inoltre, un pacchetto di emendamenti all'atto per la Conversione in legge del Decreto "Cura Italia" (clicca qui per leggere gli emendamenti proposti).

 A livello regionale, il Presidente Gianni Rebecchi, il Direttore Alessio Merigo hanno immediatamente avanzato la richiesta di un tavolo di confronto regionale per affrontare l'emergenza in atto (vedi articolo), che si è infine concretato nel tavolo di segreteria del Patto per lo Sviluppo, dove Confesercenti è già al lavoro assieme alle altre Associazioni maggiormente rappresentative e ai rappresentanti dei Comuni per aiutare la Regione a formulare al governo le misure più idonee sia a contrastare la diffusione del virus senza creare allarmismi e contenendo il più possibile i danni per l'economia, sia per sostenere le imprese in difficoltà. Da ultimo Confesercenti Lombardia ha sposato con convinzione la richiesta di sospendere ogni attività imprenditoriale non essenziale, al fine di fermare l'emergenza sanitaria in atto (vedi articolo), da ultimo evidenziando tuttavia l'esigenza di garantire la possibilità di effettuare consegne a domicilio da parte di tutti gli alimentaristi (vedi articolo).

 A livello locale, i Presidenti e i Direttori delle Confesercenti territoriali si stanno adoperando per garantire la massima conoscenza delle nuove regole da parte di imprenditori e sindaci (da subito sconsigliati rispetto all'adozione di ulteriori misure restrittive per le attività economiche), a favore dei quali si sono posti a completa disposizione e possono essere contatti compilando il modulo alla fine di questa pagina.

 

 

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