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09 marzo 2020

CoronaVirus, il contagio per le Imprese: emergenza costa 3,9 miliardi

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L'Ufficio Economico di Confesercenti sta monitorando quello che potrebbe essere l'impatto dell'emergenza da CoronaVirus sull'economia nazionale: sono a rischio 3,9 miliardi di Euro di consumi e fino a 4,7 miliardi di Euro di PIL, 15 mila piccole imprese e oltre 60 mila posti di lavoro. La stima è basata sull'ipotesi di una crisi limitata nel tempo, ma se si prolungasse i danni potrebbero essere incalcolabili.

Il comparto del turismo è quello che soffre di più, essendo stato travolto da un grande numero di disdette, con la stagione primaverile che appare seriamente compromessa; i danni, però, si estendono anche a Bar, Ristoranti e attività commerciali.

Gli impatti negativi del CoronaVirus, secondo le stime dell'Ufficio Economico di Confesercenti, si concentreranno nel primo e secondo trimestre dell'anno, con condizioni di recessione pari a -0.4 e 0.5%. In seguito, si auspica una consistente accelerazione dei consumi, non sufficiente però a recuperare le perdite del primo semestre dell'anno.

Confesercenti ritiene quindi necessario prevedere una serie di agevolazioni fiscali con la finalità di fornire supporto agli Imprenditori che hanno visto, o vedranno, la propria attività interessata dall'emergenza, a causa della chiusura forzata degli esercizi nonché a causa della diminuzione di personale costretto a rimanere a casa in virtù delle disposizioni del decreto legge. In questo senso le proposte di cui di seguito:

  • misure finalizzate alla sospensione dei versamenti tributari e contributivi e degli adempimenti tributari, data l'oggettiva impossibilità di adempiere agli obblighi tributari;
  • proroga della scadenza delle rate relative alla riscossione da parte dell'Agenzia delle Entrate e Riscossione con riferimento a rateizzazioni in corso e definizioni agevolate;
  • revisione trasversale ad hoc degli ISA relativi alle attività economiche colpite.

Inoltre, Confesercenti, ritiene opportuno prevedere anche una serie di "misure non fiscali":

  • procedure abbreviate per l'accesso agevolato ai Fondi di Garanzia per le attività che subiscono inevitabili effetti negativi in attuazione delle prassi commerciali che le contraddistinguono;
  • sospensione dei pagamenti relativi alle utenze dell'imprenditore/lavoratore autonomo;
  • accesso agevolato al credito per le MPMI e per i lavoratori autonomi;
  • sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui bancari almeno per l'arco di tempo dello stato di emergenza;
  • estendere le misure relative al FIS (Fondo di integrazione salariale) anche alle imprese che occupano meno di 6 dipendenti;
  • attivazione degli ammortizzatori sociali senza passare dalla consultazione sindacale;
  • attivazione dell'ammortizzatore sociale anche per aziende non ubicate nei comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio.

Per approfondire leggi il documento elaborato dall'Ufficio Economico Confesercenti:

  1. CoronaVirus, il Contagio per le Imprese (27 febbraio 2020)
  2. CoronaVirus, il Contagio per le Imprese (9 marzo 2020)

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