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08 giugno 2020

CoronaVirus, regole per attività economiche dall'1 al 14 Giugno

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AGGIORNAMENTO dell'8 Giugno 2020: Regione Lombardia ha pubblicato, in data 5 Giugno 2020, l'Ordinanza n. 563 (clicca qui per scaricare: testo dell'OrdinanzaAllegato 1) che integra le misure approvate dal DPCM del 17 maggio 2020. 

Tale ordinanza prevede la ripresa a partire dal 6 Giugno delle seguenti attività:

  • impianti a fune e di risalita ad uso turistico, sportivo e ricreativo;

  • strutture termali e centri benessere.


Dall'1 al 14 Giugno le attività economiche lombarde saranno sottoposte alle regole stabilite dall'ordinanza emanata da Regione Lombardia il 29 Maggio, in attuazione dei principi previsti dal  dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato il 17 Maggio, nonché del Decreto Legge n. 33 del 16 Maggio (clicca qui per scaricare: testo dell'Ordinanza, allegato 1DPCM e relativi allegati

Tali regole, che potranno essere riviste - in base all'andamento epidemiologico - sia in senso più restrittivo che in senso più permissivo, anche con riferimento a specifiche aree del territorio regionale, prevedono, in linea generale:

  • Dall'1 al 3 Giugno la possibilità per le persone di spostarsi liberamente - senza bisogno di autocertificazioni -  sul territorio regionale, fermo restando il divieto di allontanarsi dalla propria dimora da parte di coloro che abbiano una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi centigradi o che comunque siano sottoposti a misure di quarantena, nonché l'esigenza di giustificare spostamenti fuori dalla Regione solo in presenza di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, ovvero per ulteriori necessità previste dalla normativa vigente, ferma restando la facoltà di tornare alla propria abitazione o dimora.
  • Dal 3 Giugno, La possibilità per le persone di spostarsi liberamente - senza bisogno di autocertificazioni - sull'intero territorio nazionale, nonché transitando (sia in entrata, che in uscita) oltre i confini nazionali, fermo restando il divieto di allontanarsi dalla propria dimora da parte di coloro che abbiano una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi centigradi o che comunque siano sottoposti a misure di quarantena, nonché l'esigenza di giustificare spostamenti al di là dei confini dello Stato (sia in entrata, che in uscita) solo in presenza di comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, ovvero per ulteriori necessità previste dalla normativa vigente, ferma restando la facoltà di tornare alla propria abitazione o dimora.
  • La necessità, per chi si rechi fuori dalla propria abitazione, di provvedere a una puntuale disinfezione delle mani, nonché di coprire le vie respiratorie con una mascherina o, in mancanza con qualche indumento, salvo che durante lo svolgimento di intensa attività motoria, ovvero che da parte di minori di anni 6 o soggetti con particolari problemi di salute e relativi accompagnatori, ove necessario.
  • L'esigenza di mantenere, fuori dalla propria abitazione, nonché nei luoghi di lavoro un adeguato "distanziamento sociale", quantomeno di 1 metro tra una persona e l'altra, ferme restando eventuali distanze maggiori o deroghe per casi particolari previsti dalla normativa.
  • La possibilità per le attività economiche di riprendere le rispettive attività salvo espresso divieto previsto dalla normativa e fermo restando il rispetto, tra le altre prescrizioni, di quanto specificato dal protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali di cui all'allegato 12 del citato DPCM, nonché di quanto ulteriormente disposto dalla richiamata ordinanza 

Più nel dettaglio, si evidenzia che in Lombardia:

  •  Possono riaprire al pubblico, nel rispetto delle norme sopra citate, anche le attività - precedentemente chiuse - afferenti a questi settori:
    • Centri massaggi, centri di abbronzatura,
    • Piscine
    • Palestre
    • Parchi tematici e di divertimento
    • circoli culturali e ricreativi
    • Attività di spettacolo, limitatamente alle prove senza pubblico (in vista delle riaperture previste per il 15, assieme a quelle di Cinema e teatri, nonché ai servizi per l'infanzia e l'adolescenza)
  • Per tutti i datori di lavoro che dispongano di personale è obbligatorio rilevare la temperatura dei dipendenti prima dell'accesso ai luoghi di lavoro, isolando coloro che presentino una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi centigradi. Nel caso in cui ilo lavoratore prenda servizio in un luogo di lavoro o svolga la propria prestazione con modalità che non prevedono la presenza fisica del datoredi lavoro  o suo delegato, il lavoratore dovrà in ogni caso dare tempestiva comunicazioni al datore di lavoro di eventuali sintomi da infezione COVID-19, astenendosi dal presentarsi sul luogo di lavoro e dovrà analogamente comunicare l'insorgere di tali sintomi nel corso dell'attività lavorativa.
  • È obbligatoria la rilevazione della temperatura dei clienti per le attività di "ristorazione" (con ciò intendendo anche bar, pasticcerie, gelateria, ecc) con consumazione al tavolo, mentre per le altre attività è fortemente raccomandata (ove la temperatura rilevata sia superiore a 37,5° la persona in questione non dovrà accedere all'attività).
  • È confermato l'obbligo per i concessionari di slot machine di provvedere al blocco delle stesse, nonché di provvedere alla disattivazione di monitor e televisori di giochi che prevono puntate accompagnate dalla visione dell'evento anche in forma virtuale.

 

Le attività economiche devono in ogni caso osservare quanto prescritto dal Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 24 Aprile scorso (leggi il testo), nonché le inee guida allegate all'ordinanza regionale 555 (leggi il testo), che dettano ulteriori regole per le seguenti attività: 

• Ristorazione
• Stabilimenti balneari e spiagge
• Strutture ricettive (esclusi ostelli della gioventù, strutture ricettive all’aperto, rifugi) e locazioni brevi
• Strutture ricettive all’aperto (campeggi e villaggi turistici)
• Rifugi alpinistici ed escursionistici ed ostelli per la gioventù
• Acconciatori, estetisti, tatuatori e piercers, centri massaggi e centri abbronzatura
• Commercio al dettaglio in sede fissa e agenzie di viaggi
• Commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, fiere, posteggi isolati e attività in forma itinerante)
• Uffici aperti al pubblico
• Piscine
• Palestre
• Manutenzione del verde
• Musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura
• Attività fisica all’aperto
• Noleggio veicoli e altre attrezzature
• Informatori scientifici del farmaco e vendita porta a porta
• Aree giochi per bambini
• Circoli culturali e ricreativi
• Formazione professionale
• Spettacoli
• Parchi tematici, faunistici e di divertimento
• Servizi per l’infanzia e l’adolescenza
• Professioni della montagna
• Guide turistiche

 

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