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04 novembre 2020

DPCM 3 novembre 2020, cosa cambia per la Lombardia?

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Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il nuovo DPCM, in vigore dal prossimo 6 novembre e fino al 3 dicembre 2020, che sancisce un regime di chiusure differenziate a seconda della fascia di rischio alla quale appartiene ogni Regione: Regione Lombardia rientra, come previsto dall'Ordinanza del Ministro della Salute del 4 Novembre 2020, nella "Zona Rossa".

Di seguito un riassunto delle principali disposizioni previste:

MISURE GENERALI 

  • Coprifuoco dalle ore 22.00 alle ore 5.00: consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
  • Attività dei parchi tematici e di divertimento: sospese.
  • Attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza nonché culturali, centri sociali e centri ricreativi: sospese.
  • Manifestazioni pubbliche: consentite solo in forma statica.
  • Attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente: sospese.
  • Spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto: sospesi. 
  • Attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso: sospese.
  • Convegni, congressi e altri eventi: sospesi ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza
  • Mostre e servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura: sospese.
  • Viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate: sospesi.
  • Medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie presidi sanitari, punti  vendita  di  generi alimentari, tabacchi ed edicole: chiuse nelle giornate festive. 
  • Attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie): consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la  ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto.
  • Comprensori sciistici: chiusi.

MISURE AGGIUNTIVE PER TERRITORI A RISCHIO MEDIO (ZONE “ARANCIONI”)

  • E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di  necessità ovvero per motivi di salute.
  • È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.
  • Attività dei servizi di ristorazione ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale (disposizione di cui si attende chiarimento per l'applicabilità in Regione Lombardia): sospesa. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

MISURE AGGIUNTIVE PER TERRITORI A RISCHIO ALTO (ZONE “ROSSE”)

  • E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati  da comprovate esigenze lavorative o  situazioni  di  necessità  ovvero per motivi di salute.
  • È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.
  • Attività dei servizi di ristorazione ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale (disposizione di cui si attende chiarimento per l'applicabilità in Regione Lombardia): sospesa. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze
  • Attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie e rivendite di altri beni di prima necessità sospese, con mercati chiusi, salvo che per le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.
  • Attività inerenti servizi alla persona: sospese, tranne lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse, servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

Le suddette norme per le zone rosse e arancioni varranno per “almeno 15 giorni” e comunque non oltre la data di efficacia del decreto (3 dicembre 2020).

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