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18 dicembre 2018

Nuovi negozi nei centri storici, azzeramento IRAP esteso anche a piccoli e medi Comuni lombardi

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Lo sgravio triennale per nuove attività commerciali e botteghe artigiane esteso dal 2019 anche ai centri con meno di 3.000 e più di 40.000 abitanti.

Come richiesto con forza da Confesercenti, il Consiglio regionale della Lombardia ha varato, nella nuova legge di Bilancio, l'estensione dello sgravio triennale per le nuove attività commerciali di vicinato e per le imprese artigiane con vendita al dettaglio anche per il 2019, estendendo l'agevolazione - in precedenza prevista solo per i Comuni capoluogo di provincia o quelli con più di 50.000 abitanti - anche per i Comuni con meno di 3.000 o più di 40.000 abitanti.

Gianni Rebecchi - presidente di Confesercenti regionale Lombardia - ha espresso grande soddisfazione per la misura, che peraltro sia ccompagna allo stanziamento di quasi 13 milioni di Euro per il rilancio dei Distretti del Commercio.

«La desertificazione commerciale di gran parte dei centri urbani italiani e lombardi è un fenomeno che Confesercenti denuncia ormai da decenni» ha ricordato Rebecchi. «Il carico fiscale e burocratico sempre più gravoso per le piccole imprese, il proliferare delle grandi strutture di vendita e le difficoltà logistiche degli spostamenti in Città avevano già da tempo portato alla chiusura di molte saracinesche; una parabola aggravatasi esponenzialmente col crollo dei consumi interni e certo non favorita dallo sviluppo del commercio elettronico». «In questo contesto, non possiamo che condividere la riapprovazione della misura, tanto più se estesa nella portata anche ai piccoli e ai medi Comuni».

«Una proposta intelligente» continua il Direttore Merigo «non solo perché il “virtuale mancato introito” per le casse regionali sarà ampiamente ricompensato dal più generale effetto delle nuove aperture sul tessuto economico lombardo (spronando l’avvio di attività che al momento hanno un saldo tendenzialmente negativo), ma soprattutto perché dimostra di cogliere l’importanza del commercio al dettaglio nei centri urbani, non solo quale servizio di prossimità, ma anche quale indispensabile presidio di attrattività, sicurezza e vivibilità».

 

Aggiornamento 21.2.2019: modalità di fruizione dell'agevolazione deliberati dalla Regione

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