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13 giugno 2019

Stati Generali per lo Sviluppo. Le priorità di Confesercenti

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Rebecchi (Presidente Confesercenti Lombardia) chiede di accelerare sull’autonomia. Inoltre, servono fondi e adeguamento normativo su attrattività del territorio e digitalizzazione PMI e garantire un ruolo chiave delle associazioni di categoria. 

Si è tenuta ieri a Palazzo Lombardia la seduta degli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo di Regione Lombardia, alla quale è intervenuto il Presidente di Confesercenti Lombardia Gianni Rebecchi. Gli argomenti all’ordine del giorno erano assestamento di bilancio, documento di indirizzo strategico sulla programmazione comunitaria 2021-2027, Progetto di Legge “Programmazione negoziata di interesse regionale”, Progetto di Legge sulla rigenerazione urbana e Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR 2019).

Proprio da quest’ultimo e, in particolare dal punto dedicato all’autonomia della Lombardia, hanno preso il via le osservazioni di Confesercenti Lombardia: <<Sull’autonomia ci concentriamo ormai da due anni – ha detto Rebecchi – E’ arrivato il momento di avere quanto prima risposte certe e, quindi, di sollecitare il Governo affinché si stabiliscano inequivocabilmente tempi e modi per portare a compimento il regionalismo differenziato per la Lombardia>>.

Quindi, un sollecito sui due punti che, da tempo, Confesercenti ribadisce come vitali per le imprese lombarde e, quindi, meritevoli di attenzione e adeguati finanziamenti. <<Promozione dell’attrattività territoriale, facendo leva sul binomio commercio-turismo, e spinta alla digitalizzazione delle imprese con meno di 10 dipendenti in modo da stimolare innovazione e competitività sono, per noi, i punti focali su cui concentrare le politiche regionali per l’impresa>>, ha ricordato Rebecchi.

<<Non solo stanziamento di risorse, quindi, ma anche un adeguamento legislativo. In tal senso si collocano le misure, trattate durante la seduta, in termini di rigenerazione urbana, semplificazione e programmazione negoziata>>.

Confesercenti ha, infatti, chiesto che i progetti di rigenerazione urbana tengano sempre in adeguata considerazione una necessaria armonia e una generale valorizzazione del territorio, che tuteli gli elementi di pregio dei centri urbani. Questi ultimi, veri e propri “centri commerciali naturali” vanno promossi e tutelati attraverso un’azione di ridefinizione dei Distretti del Commercio e portando a compimento il percorso di valorizzazione delle botteghe storiche, iniziato con la legge regionale da poco approvata e da completare con un programma di sgravi IRAP.

Ribadita, inoltre, l’importanza di valorizzare la sussidiarietà orizzontale e, quindi, il ruolo delle associazioni di categoria, per accorciare le distanze tra imprese e Pubblica Amministrazione. Associazioni di categoria che devono avere una funzione chiave e un coinvolgimento diretto anche in termini di programmazione negoziata.

<<Chiediamo alla Giunta regionale – ha concluso Rebecchi – di garantire un più immediato confronto sui propri provvedimenti, coinvolgendo per tempo tutti gli stakeholder>>. 

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