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12 luglio 2019

Turismo in Lombardia a quota 40 milioni

turisti

La Lombardia si conferma come una delle regioni d'Italia maggiormente scelta sai turisti. Tanti gli stranieri.

Oltre 40 milioni di presenze nel 2017, con un incremento di oltre 2 milioni di visitatori che non hanno perso l’occasione di fare un’esperienza turistica lombarda, registrando una crescita del 5,9%. Sono questi i dati sul turismo in Lombardia, presentati dalla Regione. 

La Lombardia è sempre più amata all’estero, in particolare in Germania, Paese dal quale si sono spostati 1,4 milioni di turisti nel 2017 confermando un dato di leadership che non viene disatteso già dal 2013. Secondo i dati esaminati dal Comitato di controllo e valutazione della Regione Lombardia i turisti francesi, sempre nel 2017, hanno superato quota 600 mila arrivi seguiti da chi si è spostato dagli Stati Uniti, Cina e Regno Unito con oltre 500 mila arrivi. Un’unica lieve flessione registrata dal 2013 è quella dei turisti russi, un trend che però appare in ripresa analizzando gli ultimi aggiornamenti. 

Per quanto riguarda le destinazioni, tutte le province a eccezione di Sondrio hanno fatto registrare una crescita di presenze turistiche. In particolare si segnala l’incremento delle presenze nella provincia di Monza-Brianza che nel corso del 2017 sono cresciute del 13,9% rispetto all’anno precedente e del 43,3% rispetto al 2013. Elevata anche la crescita delle presenze in provincia di Bergamo (+11,1%).

Interessato particolarmente il comparto extralberghiero: negli ultimi 5 anni le presenze sono aumentate del 37,3%. In termini assoluti però la maggior parte dei turisti sceglie ancora le strutture alberghiere (73,7% dei pernottamenti). 

<<I numeri del turismo in Lombardia confermano le grandi potenzialità del nostro territorio, ancora più promettenti se pensiamo al prossimo appuntamento con le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina>>, commenta il Presidente di Confesercenti Regionale della Lombardia Gianni Rebecchi.

<<Tuttavia - aggiunge Rebecchi - non può sfuggirci il dato relativo all'impressionante crescita del comparto ricettivo extralberghiero, una fetta di mercato in cui si annida non di rado una discreta quantità di sommerso e che rischia di mettere in forte difficoltà le imprese del settore che - è bene ricordarlo - producono reddito, posti di lavoro e contribuiscono alle entrate pubbliche attraverso le tasse>>.

Da tempo, infatti, Confesercenti è impegnata in una battaglia a tutela della concorrenza leale e dell'equità tra gli operatori del settore, che è diventato sempre più difficile monitorare dopo l'esplosione del fenomeno della sharing economy e delle case vacanza online.

<<Anche su questo fronte in Lombardia ci siamo dimostrati all'avanguardia.  - spiega Rebecchi - Proprio su impulso di Confesercenti, la Regione ha approvato il CIR, Codice Identificativo delle Case Vacanza, obbligatorio per chiunque affitti un immobile a scopo turistico sia online che offline. Il codice va richiesto al proprio Comune ed è, quindi, assegnato dagli uffici regionali. Uno strumento che sta muovendo ora i primi passi, ma che sicuramente rappresenta una buona pratica a cui anche le altre regioni d'Italia dovrebbero ispirarsi. Infatti, data la sua efficacia, è ora stato recepito anche a livello nazionale attraverso il decreto crescita>>

Riprendendo i dati comunicati dalla Regione, a livello nazionale le regioni con il maggior numero di presenze sono il Veneto (16,5% delle presenze complessive nel 2017), il Trentino Alto Adige (11,9%, con la Provincia autonoma di Bolzano al 7,7% e la Provincia autonoma di Trento al 4,2%), la Toscana (10,9%), l'Emilia-Romagna (9,5%) e la Lombardia (9,4%). In queste cinque regioni si concentra oltre la meta' delle presenze dei clienti residenti (51,6%) e quasi due terzi (64,7%) di quelle dei non residenti.

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