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29 maggio 2018

Patto per lo Sviluppo: le nostre proposte agli Stati Generali

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La nuova Giunta regionale, guidata da Attilio Fontana, sta delineando il progetto per la Lombardia di domani, che trova espressione nel PRS, il Programma Regionale di Sviluppo per l'XI Legislatura, presentato questa mattina agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo a cui ha partecipato il Direttore di Confesercenti Lombardia Alessio Merigo. 

Un'occasione per confrontarsi sull'idea di Lombardia che si vuole portare avanti, anche e soprattutto in vista del percorso già avviato verso il conferimento alla Lombardia di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. 

Confesercenti ha contribuito alla riflessione portando all'attenzione della Giunta le proposte elaborate già durante l'ultima campagna elettorale e contenute nel documento "CONFESERCENTIxLOMBARDIA18" (leggi il documento integrale qui), un pacchetto di interventi orientati su tre obiettivi principali:

  • tutelare il commercio urbano
  • agganciare la "locomotiva" turismo
  • rilanciare la micro-impresa

Proposte che erano state presentate a Fontana, così come agli altri candidati, prima delle elezioni e che l'attuale Governatore aveva dimostrato di apprezzare. Il Direttore Merigo ha ribadito l'urgenza di tali misure per dare impulso al commercio e al turismo lombardi e, più in generale, alle micro-imprese del territorio. L'auspicio è che i provvedimenti suggeriti dalla nostra associazione trovino spazio nel primo disegno del PRS e negli sviluppi successivi. Il documento, infatti, è stato approvato questo pomeriggio in Giunta e sarà posto al vaglio del Consiglio Regionale in luglio. 

Secondo Confesercenti, prerogativa per tutelare il commercio urbano è, da una parte, dire stop allo sviluppo di grandi strutture commerciali nelle periferie, in quanto il territorio lombardo risulta già saturo. Dall'altra parte, è necessario ridurre i costi che gravano sui negozi di vicinato, estendendo quantomeno anche agli esercizi commerciali storici l'agevolazione sull'IRAP attualmente prevista per le start up. 

Secondo obiettivo: sostenere il turismo. La Lombardia presenta numeri interessanti e in crescita in termini di presenze turistiche, ma c'è bisogno di proseguire su questa strada potenziando il sistema dei controlli e inserendo le attività turistiche nella Strategia S3, che consente di accedere a importanti contributi europei.

Infine, il rilancio della micro-impresa - grande risorsa del tessuto economico regionale - deve passare da un rafforzamento dei canali di credito e da contributi ad hoc per la digitalizzazione delle aziende con meno di 10 dipendenti. 

Gli Stati Generali sono stati anche l'occasione per fare il punto sulla richiesta, da parte di Regione Lombardia, di una maggiore autonomia e sulla trattativa in merito avviata con il Governo.

"E' un'opportunità che può portare concreti benefici alle imprese lombarde, dando più compiuta attuazione ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza", ha rilevato Merigo. "Occorre, però, perseguire la semplificazione amministrativa e lavorare affinché le nuove competenze assegnate alla Lombardia consentano di valorizzare le peculiarità del nostro tessuto imprenditoriale, evitando di tradursi in anacronistici particolarismi".

"Nella partita della semplificazione, un ruolo chiave al fianco delle pubbliche amministrazioni può essere giocato proprio dalle associazioni di categoria - ha aggiunto il Direttore di Confesercenti Lombardia - proprio come già accade nei CAF o per le carte d'esercizio per il commercio su area pubblica".  

 

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